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Screening di Pectus e Scoliosi in Adolescenza: Quando i Genitori Devono Rivolgersi a uno Specialista?

1 ora fa
Tempo di lettura: 7 min

Lo scatto di crescita puberale è il periodo in cui sia le deformità della parete toracica sia le curve della colonna vertebrale diventano più evidenti, e quindi più facili da notare. La US Preventive Services Task Force (USPSTF) ha valutato le evidenze attuali sullo screening della scoliosi idiopatica dell'adolescente, sottolineando che lo screening scolastico è un approccio ancora applicato in diversi sistemi sanitari [1]. In questo articolo esaminiamo come le famiglie, con o senza un pectus già seguito (carinato o escavato), possano riconoscere a casa i cambiamenti della gabbia toracica e della colonna durante la crescita, e quando sia il momento di rivolgersi a uno specialista.

Nel nostro sito avevamo già pubblicato articoli sulla frequenza con cui pectus e scoliosi si presentano insieme, e su come venga monitorata una lieve scoliosi associata in un paziente seguito per pectus. Questo articolo fa un passo indietro, concentrandosi sulla fase di screening e riconoscimento precoce, cioè il periodo prima ancora che venga posta una diagnosi: cosa possono notare le famiglie a casa o a scuola, e quali segni superano l'approccio del "aspettiamo e vediamo", richiedendo il parere di uno specialista?

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In questo articolo non viene condivisa alcuna diagnosi, valutazione di gravità o raccomandazione terapeutica specifica per un singolo paziente; le informazioni riportate si basano sulla letteratura scientifica pubblicata e sulla pratica clinica generale [1] [2] [3] [4]. Una valutazione e una diagnosi definitive possono essere formulate solo da uno specialista dopo un esame fisico.

Perché lo Scatto di Crescita Puberale è Così Critico?

La scoliosi idiopatica dell'adolescente compare tipicamente con l'inizio dello scatto di crescita puberale, oppure una curva lieve già presente diventa più evidente in questo periodo; per questo la fascia d'età tra 10 e 14 anni è considerata particolarmente critica per il riconoscimento delle curve spinali [2]. Nello stesso periodo di crescita, anche le strutture cartilaginee e ossee della gabbia toracica si modellano rapidamente, per cui un pectus lieve o non notato in precedenza può diventare più evidente [4].

Questa sovrapposizione non è casuale. Lo sterno, le cartilagini costali e la colonna vertebrale si sviluppano come un'unità scheletrica interconnessa durante la crescita. Per questo, un cambiamento notato in una zona durante lo scatto di crescita può rappresentare un'occasione naturale per genitori e medici per controllare anche l'altra zona; questo non significa che ogni segno a livello della parete toracica sia necessariamente collegato a un problema della colonna.

I Segni che i Genitori Possono Notare a Casa

Per quanto riguarda la scoliosi, tra i segni a cui le famiglie possono prestare attenzione ci sono spalle a un'altezza non simmetrica, una scapola più sporgente dell'altra, una piega diversa su un lato della vita, un'asimmetria a livello dei fianchi e, piegandosi in avanti, un lato della schiena che appare più alto dell'altro. Quest'ultimo segno si basa sul cosiddetto "test di flessione in avanti" (forward bend test), un semplice metodo di osservazione ampiamente utilizzato negli screening scolastici [1] [2].

Sul fronte del pectus, i segni più frequentemente notati includono lo sterno che sporge in avanti (pectus carinatum) o che si infossa verso l'interno (pectus escavatum, noto anche come "petto a imbuto" o "torace del calzolaio"), un lato della gabbia toracica più evidente dell'altro, e un'angolazione verso l'esterno nella parte inferiore delle costole (evasamento costale/rib flare). Questi segni vengono spesso notati per la prima volta mentre ci si cambia, in piscina o nelle fotografie.

È importante sottolineare che nessuno di questi segni, da solo, rappresenta una diagnosi. L'obiettivo non è allarmare inutilmente le famiglie, ma ricordare che questi cambiamenti, durante la crescita, vanno monitorati, e che quando vengono notati conviene rivolgersi a uno specialista senza perdere tempo.

Come Avviene lo Screening a Scuola e nei Controlli di Routine?

In paesi e istituzioni diverse sono state proposte fasce d'età differenti per lo screening della scoliosi: alcune fonti raccomandano uno screening annuale per tutti i bambini tra 10 e 14 anni, altre indicano lo screening a 11 e 13 anni per le ragazze e a 13-14 anni per i ragazzi, mentre alcune fonti pediatriche indicano controlli di routine a 10, 12, 14 e 16 anni [2]. Questa varietà mostra che non esiste un protocollo universale unico, ma pratiche che variano da paese a paese e da sistema sanitario a sistema sanitario.

In molti paesi e scuole questo tipo di screening non è una pratica standard; per questo la consapevolezza delle famiglie può avere un ruolo più determinante del sistema scolastico nel riconoscimento precoce. Il riscontro di un'asimmetria evidente della schiena durante il test di flessione in avanti è generalmente considerato una soglia per una valutazione più approfondita, se necessario con imaging [1]. Tuttavia, l'esecuzione di questo test a casa da parte dei genitori non è uno strumento diagnostico: è solo un'osservazione utile per decidere se sia il caso di parlarne con uno specialista.

Perché Pectus e Scoliosi Dovrebbero Essere Valutati Insieme?

In letteratura, è stato riportato che la scoliosi idiopatica dell'adolescente si presenta più frequentemente nei pazienti con pectus rispetto alla popolazione generale; una revisione sistematica che ha raccolto più studi indica che questa associazione viene riportata con percentuali a due cifre [3]. Questo dato non significa che ogni paziente con pectus svilupperà necessariamente una scoliosi; è una relazione statistica che indica come le due condizioni possano essere in parte influenzate dallo stesso processo di crescita e sviluppo scheletrico.

Per questo motivo, in un adolescente seguito per pectus è consigliabile controllare anche la colonna vertebrale - e allo stesso modo, in un paziente seguito per scoliosi è utile valutare anche la parete toracica - un approccio generale raccomandato in letteratura [3]. Lo scopo di questo approccio è facilitare il riconoscimento precoce, non confondere due percorsi di monitoraggio indipendenti; ciascuna condizione continua a essere valutata secondo il proprio decorso clinico.

In Quali Casi, a Quale Specialista Rivolgersi?

Una delle domande più frequenti dei genitori riguarda a quale specialista rivolgersi quando viene notato un segno di questo tipo. Più che ridurre la risposta a un'unica specialità, è corretto dire che è necessario rivolgersi direttamente a uno specialista: a seconda della natura del segno, questo può essere un chirurgo toracico, un chirurgo pediatrico, uno specialista in ortopedia o uno specialista in medicina fisica e riabilitazione. Quale specialità sia più indicata come primo passo dipende dal tipo di segno riscontrato e spesso dall'indicazione del medico di famiglia o del pediatra.

Come indicazione generale, è importante non rimandare una valutazione nei seguenti casi: un'asimmetria di nuova comparsa a livello della gabbia toracica o della colonna che aumenta nel tempo, una differenza di altezza tra spalle o fianchi che diventa evidente indossando vestiti o costume da bagno, una sporgenza evidente della schiena notata durante il test di flessione in avanti, oppure una storia familiare di scoliosi o di pectus marcato. Questi punti non costituiscono un elenco diagnostico definitivo, ma vanno considerati come segnali che "potrebbe essere il momento di parlarne con uno specialista".

Come Procede il Percorso Dopo la Valutazione?

La prima valutazione da parte di uno specialista comprende generalmente un esame fisico dettagliato, un imaging se ritenuto necessario (ad esempio una radiografia) e una valutazione dello stato di crescita e maturazione scheletrica del paziente. Per la scoliosi, il grado della curva (angolo di Cobb) e il potenziale di crescita residuo sono tra i fattori principali considerati nel decidere la frequenza dei controlli e le eventuali opzioni terapeutiche.

Sul fronte del pectus, il tipo di deformità, la sua gravità e la fase di crescita del paziente contribuiscono a stabilire se sia indicato un approccio conservativo - senza intervento chirurgico - oppure un monitoraggio più ravvicinato. La famiglia di prodotti Gvacuum (campana a vuoto) e Gpad (ortesi) di Pectuslab rientra tra le opzioni conservative che possono essere valutate nei casi ritenuti idonei; tuttavia solo lo specialista che effettua la visita può decidere quale approccio sia adatto a ciascun paziente - qui non viene affermato alcun tasso di successo né un risultato garantito.

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Quando emerge la necessità di un'ortesi per le curve della colonna vertebrale, Pectuslab dispone di una linea di prodotti dedicata a questo ambito: la famiglia di ortesi Yuxel per scoliosi, cifosi e patologie lombari. Questi prodotti sono presentati come un marchio a sé stante su skolyozorteztedavisi.com; se dopo una valutazione della colonna emerge la necessità di un'ortesi, qui è possibile trovare informazioni più dettagliate. Si tratta di una famiglia di prodotti completamente separata dalla linea Pectuslab per le deformità della parete toracica (Gvacuum, Gpad), rivolta a un gruppo di pazienti diverso.

Domande Frequenti

Se a scuola non viene fatto lo screening della scoliosi, cosa devono fare i genitori?

Lo screening scolastico potrebbe non essere una pratica standard in ogni regione o in ogni scuola. In questo caso, è ragionevole che le famiglie osservino di tanto in tanto l'aspetto della schiena e della parete toracica dei figli, soprattutto durante lo scatto di crescita puberale, e che si rivolgano al pediatra o direttamente a uno specialista in caso di un segno sospetto.

Una lieve asimmetria significa sempre scoliosi o pectus?

No. Lievi differenze nella simmetria corporea possono essere comuni anche in persone sane. Solo una visita specialistica può stabilire se un segno sia clinicamente rilevante, in base al suo grado e al suo andamento nel tempo; l'osservazione fatta a casa da sola non costituisce una diagnosi.

In un bambino seguito per pectus, la colonna va controllata regolarmente?

Questo è un approccio generale raccomandato in letteratura [3]; tuttavia la frequenza e l'estensione dei controlli vengono stabilite dallo specialista che segue il paziente, in base alla sua situazione clinica specifica. Non significa che ogni paziente con pectus debba sottoporsi di routine a un imaging avanzato della colonna.

Una storia familiare aumenta il rischio?

Una storia familiare di scoliosi o di deformità marcata della parete toracica può essere un motivo per una maggiore attenzione, ma da sola non costituisce una diagnosi né un indicatore certo di rischio. Nei bambini con una storia familiare, un'osservazione leggermente più attenta durante la crescita può facilitare la decisione di consultare uno specialista.

Conclusione

Il periodo dell'adolescenza è quello in cui sia la parete toracica sia la colonna vertebrale si modellano più rapidamente, e per questo i cambiamenti sono più facili da notare. Un'osservazione attenta ma non ansiosa da parte delle famiglie, seguita da una consultazione tempestiva con uno specialista in caso di un segno sospetto, rappresenta il modo più pratico per un riconoscimento precoce.

Come Pectuslab, il nostro obiettivo è offrire alle famiglie informazioni corrette e prive di proclami su deformità della parete toracica ed eventuali segni della colonna associati, indirizzandole verso lo specialista corretto quando necessario; la diagnosi definitiva e la decisione terapeutica spettano sempre al medico che effettua la visita.

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