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Come si valuta la gravità del pectus excavatum? Indice di Haller e altri strumenti clinici

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Il pectus excavatum, o petto escavato, è una deformità strutturale della parete toracica in cui lo sterno e le cartilagini costali si incurvano verso l'interno. Poiché l'aspetto e la profondità dell'infossamento variano molto da persona a persona, i medici si affidano a metodi standardizzati per misurarne la gravità, in modo che le decisioni terapeutiche siano coerenti e non dipendano da un'impressione personale.

In questo articolo passiamo in rassegna i metodi di valutazione della gravità più citati nella letteratura medica, dall'esame fisico agli indici basati su imaging. Le informazioni qui riportate sono generali e derivano da fonti scientifiche pubblicate; non riflettono i dati di alcun paziente specifico, e una diagnosi o una valutazione della gravità individuale devono sempre essere effettuate da uno specialista.

Le misure di gravità vengono di solito ripetute nel tempo, in particolare durante la crescita, per seguirne l'evoluzione.

Valutare la gravità non risponde solo alla domanda "quanto è profondo l'infossamento": influisce anche su decisioni come la eventuale necessità di un intervento chirurgico, l'idoneità di un trattamento non chirurgico e la frequenza dei controlli nel tempo.

Perché la valutazione della gravità è importante

Misurare la gravità del pectus excavatum in modo standardizzato consente a medici di centri diversi di arrivare a conclusioni comparabili per lo stesso paziente. Senza una misura condivisa, termini come "lieve", "moderato" o "grave" possono avere significati diversi a seconda di chi li utilizza.

Le misure di gravità non sono inoltre una semplice "fotografia" scattata una sola volta: vengono in genere ripetute nel tempo, il che permette di osservare se la deformità progredisce o se un trattamento produce un cambiamento misurabile.

Esame fisico e valutazione visiva

Il primo passo della valutazione è di solito l'esame fisico. Si osserva il punto in cui l'infossamento è più marcato (di solito la parte medio-inferiore dello sterno), se è simmetrico o spostato su un lato, e se le costole inferiori presentano un'evidente apertura verso l'esterno [4].

La letteratura descrive anche diversi sottotipi visivi in base alla forma dell'infossamento - ad esempio, un infossamento stretto e profondo viene classificato diversamente da uno più ampio e superficiale. Questa valutazione visiva/fisica è un punto di partenza importante, ma da sola non fornisce un valore numerico di gravità; per questo viene solitamente integrata da misure basate su imaging [4].

Indici basati su imaging: indice di Haller e indice di correzione

La misura numerica più utilizzata è l'indice di Haller: su una TC del torace si calcola dividendo il diametro orizzontale più ampio del torace per la distanza più breve tra lo sterno e la colonna vertebrale. In un torace senza deformità questo rapporto è di circa 2,5; nella letteratura, valori pari o superiori a 3,25 sono generalmente considerati "gravi" e vengono spesso usati come soglia per una valutazione chirurgica [1] [2].

L'indice di correzione, definito successivamente, esprime in percentuale quanto lo sterno risulti spostato rispetto alla sua posizione normale prevista, e alcune pubblicazioni lo propongono come una misura più coerente rispetto all'indice di Haller; valori pari o superiori al 28% sono stati associati alla stessa soglia di 3,25 dell'indice di Haller [1] [2].

Metodi con minore esposizione alle radiazioni

Poiché la tomografia computerizzata comporta radiazioni, misurazioni ripetute - specialmente nei bambini in crescita - possono rappresentare una preoccupazione legittima. Per questo la letteratura ha analizzato anche alternative senza radiazioni, come la risonanza magnetica, la scansione di superficie 3D e semplici misurazioni esterne con il calibro (uno strumento di misurazione esterna) [3].

Uno studio pubblicato ha rilevato che le misurazioni esterne con calibro mostravano una forte correlazione con i valori di indice di Haller e di correzione ottenuti tramite TC, concludendo che potevano essere utili sia per individuare i casi che potrebbero richiedere un intervento chirurgico, sia per monitorare il decorso del trattamento [3]. Metodi di questo tipo hanno il potenziale di ridurre l'esposizione alle radiazioni, in particolare nei controlli di follow-up frequenti.

Un controllo della profondità altrettanto semplice e senza radiazioni è possibile anche durante il trattamento con campana a vuoto: il righello di profondità in legno incluso in alcune confezioni della campana a vuoto Gvacuum può essere usato prima, durante e dopo il trattamento per ottenere una misurazione di base della profondità dell'infossamento toracico. Non si tratta di un sostituto scientificamente validato dell'indice di Haller o dell'indice di correzione, e non è stato confrontato con queste misure cliniche in studi pubblicati - ma può essere un modo semplice e senza radiazioni per famiglie e medici di osservare i cambiamenti nel tempo.

Come la classificazione della gravità influisce sulla decisione terapeutica

Quando l'indice di Haller, l'indice di correzione e i risultati dell'esame fisico vengono considerati insieme, offrono al medico un quadro generale per raccomandare una riparazione chirurgica oppure un monitoraggio/trattamento non chirurgico. La letteratura sottolinea però che una singola soglia numerica non determina automaticamente una decisione terapeutica: questi valori fanno parte di una valutazione clinica più ampia [1] [2].

Oltre alla gravità, la valutazione considera anche la presenza di sintomi (come una riduzione della capacità di esercizio), quanto siano fisicamente coinvolti cuore e polmoni, l'età o la fase di crescita del paziente, e l'impatto psicologico che l'aspetto della deformità può avere su di lui. Le misure di gravità sono quindi una delle evidenze su cui si basa la decisione terapeutica, non l'unico fattore determinante.

Per questo una valutazione completa va spesso oltre le sole misure di imaging: test da sforzo, prove di funzionalità respiratoria ed ecocardiografia possono aiutare a mostrare come l'infossamento della parete toracica influisca fisicamente su cuore e polmoni [5]. La necessità di questi esami aggiuntivi è decisa dal medico caso per caso; non vengono necessariamente richiesti di routine per ogni paziente.

Consigli pratici per le famiglie

Durante una valutazione, le famiglie possono porre al medico domande utili come: quale misura viene utilizzata (indice di Haller, indice di correzione, esame fisico), come e con quale frequenza verrà ripetuta questa misurazione, e se alternative senza radiazioni (come risonanza magnetica o misurazione con calibro) siano un'opzione, qualora ciò sia importante per la famiglia.

Controlli periodici e, nella misura in cui il medico lo ritenga utile, metodi semplici come fotografie standardizzate possono aiutare a seguire come cambia la gravità nel tempo. Questo aiuta la famiglia a comprendere il percorso e fornisce un quadro più oggettivo della risposta del paziente al trattamento.

Domande frequenti

A partire da quale valore dell'indice di Haller il pectus excavatum è considerato grave?

Secondo la letteratura, un torace senza deformità ha un indice di Haller di circa 2,5, mentre un valore pari o superiore a 3,25 è generalmente considerato grave [1] [2]. Questo dato da solo, tuttavia, non determina una decisione terapeutica: il risultato va sempre discusso con un medico.

A partire da quale livello di gravità si consiglia un trattamento non chirurgico?

Non esiste una risposta unica. Le misure di gravità sono una parte della valutazione complessiva del medico, considerata insieme a sintomi, età e flessibilità della parete toracica. L'approccio più adeguato viene stabilito individualmente per ciascun paziente.

La gravità viene valutata in una sola visita?

Generalmente no. Le misure di gravità, in particolare nei pazienti in crescita, vengono di solito ripetute nel tempo per seguire l'evoluzione della deformità e la risposta al trattamento; per questo anche la frequenza dei controlli va pianificata insieme al medico.

Conclusione

Valutare la gravità del pectus excavatum è un processo standardizzato che unisce diversi metodi, dall'esame fisico ai valori di indice di Haller e di correzione basati su imaging, fino ad alternative senza radiazioni come la risonanza magnetica e la misurazione con calibro. Nessuna di queste misure prende da sola una decisione terapeutica, ma insieme offrono al medico una base affidabile per tale decisione.

Pectuslab condivide questo tipo di informazioni generali per aiutare famiglie e medici a comprendere questo tipo di processo di valutazione; tutto quanto descritto qui si basa sulla letteratura pubblicata e non sostituisce una diagnosi o una raccomandazione terapeutica individuale.

Fonti

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